Una domenica insieme per il Diamante Codalunga – 16 giugno 2019

Domenica 16 giugno 2019, il Club del Diamante Codalunga Italia, è di scena c/o la sede della Società Ornitologica “La Fenice” a Correggio, in provincia di Reggio Emilia.
Il nostro amico e socio, storico ed insostituibile del nostro Club, Daniele Zanichelli, ha organizzato, con il suo consiglio direttivo, un incontro di approfondimento e promozione del Diamante Codalunga.
Questo è per il Club il secondo evento dell’anno su questo filone per noi molto importante, in collaborazione con la commissione tecnica nazionale EFI, che segue con grande interesse e sinergia il nostro lavoro di piccolo Club, che ama lavorare con iniziative di approfondimento per allevatori e giudici appassionati/specialisti.

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La giornata torrida con clima equatoriale tipica dell’estate emiliana non scoraggia i soci Lombardi e Marchigiani che arrivano puntuali all’appuntamento.

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La commissione tecnica EFI è rappresentata da Gabriele Ragni, referente nazionale per gli estrildidi, che ha relazionato sugli aggiornamenti in tema di delibere recenti e ha partecipato al giudizio collegiale degli esemplari che gli allevatori, soci del Club presenti, avevano portato per verificare l’attinenza agli standard sportivi dei soggetti allevati quest’anno; una emozionante anteprima della imminente stagione mostra che è stato un piacevole ed essenziale momento d’interattività tra allevatori e giudici.

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L’intensa mattinata è iniziata con i saluti del Presidente Luca bianchi e del Segretario Luca Maglia, ed è proseguita con la mia moderazione e con l’esposizione dei vecchi ed attuali standard sul Diamante Codalunga, un viaggio di circa 2 decenni attraverso l’evoluzione del nostro amato esotico; è stata soprattutto l’occasione per puntualizzare la sua “salute sportiva” a livello Internazionale e analizzare quali possibilità di miglioramento e perfezionamento dello standard ci fossero.

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A livello selettivo/espositivo ha raggiunto con la sottospecie Hecky, nelle categorie classico, grigio e topazio un livello notevolissimo, mentre nelle categorie bruno, ino e feomelanico c’è ancora molto da fare, con pochi allevatori motivati e/o di esperienza, che con continuità riescono ad esporre soggetti eccellenti. Ulteriore scarso livello di selezione qualitativo e quantitativo lo dobbiamo ravvisare nella selezione dei Diamanti Codalunga a becco giallo (acuticauda acuticauda) per i quali ancora non ci sono numeri e riferimenti per indirizzi selettivi chiari, se non che debba avere il becco meravigliosamente GIALLO! è difficile pensare ad un avvenire radioso per un animale (codalunga a becco giallo) che al Campionato del Mondo vede esporre, quando va bene, un paio di soggetti tipici e magari pure dello stesso allevatore e senza stamm!
Proseguendo, nel corso della giornata, ho esposto anche alcune relazioni di alcuni giudici di riferimento, che non hanno potuto essere presenti all’incontro: Gianni Ficeti, presidente del collegio EFI e Sergio Lucarini, le cui relazioni hanno reso molto più interessante la mia esposizione, che ha toccato anche il tema delle combinazioni di mutazioni del Diamante Codalunga, con consigli selettivi e relative limitazioni nell’esposizione con le nuove delibere. In pratica abbiamo sintetizzato il messaggio che nel Codalunga, per il momento, a differenza di quanto avviene per esempio nel Diamante Mandarino, lavorare sulle combinazioni di mutazioni è irto di difficoltà e avaro di soddisfazioni, in quanto ancora devono essere ben compresi i comportamenti genetici dei soggetti che ora giudichiamo, ad esempio, come feomelanico e topazio unitamente al fatto della reperibilità/dimostrabilità degli ino bruni e che ormai non esistono più soggetti ancestrali (classico hecky) omozigoti, cosa che determina un grave imbarazzo nell’analisi ed interpretazione dei risultati, con confusa sovrapposizione di mutazioni poco leggibile.
La giornata trascorsa con impegno interesse ed interattività da parte dei partecipanti, ha avuto un epilogo goliardico, tipico dell’accoglienza emiliana con un pranzo che ha riscosso il consenso dei commensali.

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I progetti del Club insisteranno nella direzione di aumentare il consenso e l’amore per l’allevamento del nostro amato Diamante Codalunga, ma soprattutto l’omogeneità dei criteri di giudizio della sottospecie hecky a livello Internazionale, senza la quale la competizione sportiva perderebbe quell’indispensabile carattere di oggettività che differenzia l’applicazione di uno standard uguale per tutti da un concorso artistico!
A conclusione di questo riassunto della splendida giornata trascorsa, un grazie commosso a tutti i presenti vicini (Gabriele Ragni) e lontani (Carmelo Montagno Bozzone, Francesco Faggiano, Gianni Ficeti, Sergio Lucarini, …) che mi hanno aiutato a realizzare questa mattinata, felice oasi di spensieratezza, rubata al logorio della vita moderna.

Per concludere vorrei spendere due parole per fissare alcuni concetti e programmi del Club del Diamante Codalunga che nel 2019, dopo incontri per l’Europa degli anni scorsi, ha intrapreso un tour italiano di conferenze di approfondimento sulla selezione del Diamante Codalunga.
Siamo partiti da Prato di Correggio in provincia di Reggio Emilia e proseguiremo con Lanciano in Abruzzo (c/o la mostra “Erythrura 2019” dal 25/9 al 29/9), un tempio del Diamante di Gould, gestito mirabilmente dal caro Luciano Di Biase; si parlerà di mutazioni e di combinazioni. Sono stati invitati per l’occasione tra i relatori, giudici di grande competenza quali Gianni Ficeti, Sergio Lucarini e Francesco Faggiano. Sarà ingabbiato un rarissimo soggetto ino grigio.
Seguirà nei prossimi mesi analoga iniziativa anche in Sicilia, terra di tanti amici del Diamante Codalunga.

In fede,

Gianluca Moroni
Club del Diamante Codalunga Italia