Il Codalunga

La selezione del Diamante Codalunga ha raggiunto negli ultimi anni, grazie al lavoro scrupoloso di alcuni allevatori, livelli di qualità dei
soggetti eccellenti.
La Commissione Tecnica I.E.I. alcuni anni fa ha redatto lo standard di questa specie che ha aiutato, nel lavoro di selezione questi allevatori.
Con questo scritto l’attuale Commissione Tecnica I.E.I. vuole migliorare e perfezionare il lavoro intrapreso negli anni scorsi.
L’intento è quello di evidenziare le differenze fenotipiche delle diverse mutazioni, per facilitarne un più facile riconoscimento e differenziare
fortemente gli indirizzi selettivi.

SCHEDA STANDARD DEL DIAMANTE CODALUNGA – (POEPHILA ACUTICAUDA)
NOMENCLATURE UFFICIALI

ANCESTRALE: Definisce i soggetti ancestrali sia a becco giallo (P.A. Acuticauda) che a becco rosso (P.A. Heckii);

BRUNO: Definisce i soggetti mutati Bruno (trasmissione ereditaria: legata al sesso) sia a becco
giallo che a becco rosso;

FEOMELANICO O FEO: Definisce i soggetti mutati Feo (trasmissione ereditaria: recessiva) sia a becco giallo che a becco rosso;

TOPAZIO: Definisce i soggetti mutati Topazio (trasmissione ereditaria: recessiva) sia a becco giallo che a becco rosso;

INO: Definisce i soggetti mutati Ino (trasmissione ereditaria : legata al sesso) sia a becco giallo
che a becco rosso;

GRIGIO: Definisce i soggetti mutati Grigio (trasmissione ereditaria: recessiva) sia a becco giallo
che a becco rosso;

ALTRE VARIETA’: Definisce i soggetti con nuove mutazioni non standardizzate, ma non le combinazioni.

 

EFFETTI DELLE MUTAZIONI
ASPETTO FENOTIPICO

BRUNO: Tutte le zone normalmente nere (bavetta, calzone, redini) diventano marrone scuro color testa di moro. Il grigio della testa diventa chiaro perlaceo (tortora).

FEOMELANICO: Aspetto generale beige tendente un po’ al rossiccio chiaro, lo stesso colore si estende con toni più chiari rispetto al dorso anche alla testa, senza riflessi perlacei come nel Topazio (mancanza eumelanina). Bavetta, calzone, redini :marrone rosso-ruggine più scuro possibile.

TOPAZIO: Aspetto generale beige, simile al Feo ma con riflessi grigiastri nel collo e sulla testa dovuto alla presenza, pur se ridotta di eumelanina. Bavetta, calzone, redini: marrone scuro (testa di moro).

INO: Aspetto generale biancastro con dorso leggermente più scuro per la presenza di eumelanina bruna. Bavetta, calzoni, redini: marrone chiaro, freddo.

GRIGIO: Aspetto generale grigio ossidato e brillante senza tracce di marrone (assenza di eumelanina bruna e di feomelanina). Bavetta, calzone e redini neri, petto grigio “argento”.

 

SOMIGLIANZE E DIFFERENZE

BRUNO: Con il Topazio e Feo: dorso marrone rossiccio e non beige. Colore del disegno marrone scuro (testa di moro) come nel Topazio e non ruggine come nel Feo.

FEOMELANICO: Con il Topazio: dorso e ventre simili, pur se il Topazio presenta un blocco testa-collo un po’ più grigiastro; più differenza nella testa priva di riflessi perlacei-azzurrastri.

TOPAZIO: Con il Feo: differenza più sostanziale nel colore della testa: non solamente beige ma velata di grigio. Dorso un po’ più grigiastro del Feo, la bavetta, il calzone e le redini più scure. Stacco di colore testa-dorso, dorso beige, collo-testa beige con una patina molto chiara di eumelanina bruna. Dorso beige rispetto al beige rossiccio del Feo; bavetta, calzone e redini marrone scuro (testa di moro) simili al colore del disegno del Bruno, diversi dal marrone rosso ruggine più scuro possibile ) del Feo.

INO: Diversa da tutte le altre mutazioni e quindi non confondibile. Occhio rosso.

GRIGIO: Diversa da tutte le altre mutazioni e quindi non confondibile.

 

NOTE: Tutte le denominazioni vanno preceduto dal nome Diamante Codalunga, abbreviabile eventualmente in D. Codalunga

  • STRUTTURA: il D. Codalunga è uccello che presenta una struttura particolarmente slanciata sottolineata particolarmente dalla sua lunga coda. Detta forma non deve mai essere filiforme o gracile, bensì l’uccello deve presentare una grande estensione del petto ed una testa possente. La lunghezza totale del soggetto si aggira intorno ai 18 cm. di cui 9 appartenenti alla coda suddivisa a sua volta in coda vera e propria circa cm 4 ed estensione della stessa nelle due timoniere centrale per una ulteriore lunghezza di circa cm 5.
  • DISEGNO: il disegno del D. Codalunga è particolarmente sobrio e preciso con linee di demarcazioni molto nette e staccate associate alle seguenti caratteristiche: redini nette e continue, bavetta a forma di pera o trapezio tondeggiante, calzone il più ampio possibile. Le caratteristiche di tali disegni devono rimanere tali nelle mutazioni standardizzate e conosciute. Meno marcato ma comunque sempre visibile lo stacco di colore tra la testa ed il dorso. I disegni devono essere di forma più estesa possibile in particolare il calzone e la bavetta ed è da considerare che l’uccello presenta dei leggeri filetti bianchi simmetrici nelle remiganti e macchie bianche simmetriche nelle timoniere
    esterne.
  • COLORE: il colore generale del D. Codalunga, è composto da melanine (eumelanina nera + eumelanina bruna + feomelanina) e da lipocromi (becco e zampe, giallo nel P.A. Acuticauda e rosso nel P.A. Heckii). Il D. Codalunga a becco giallo presenta una cromia generale
    più chiara rispetto alla sottospecie Heckii.
  • PIUMAGGIO: serico, liscio aderente e completo. Le due timoniere centrali devono essere sempre presenti.
  • PORTAMENTO: il D. Codalunga è uccello che mai deve essere selvatico o agitato nella gabbia, presentando un portamento in genere calmo e confidente. Il suo posizionamento è sempre di circa 45 gradi.
  • CONDIZIONI GENERALI: zampe e becco devono presentarsi pulite e non scagliate, il piumaggio non deve essere sporco o spezzato e non si devono presentare difetti irreversibili.

ANCESTRALE
Il colore generale, può considerarsi, a prima vista, marrone con i disegni (redini, bavetta, calzone) e la coda di colore nero, testa grigia
brillante azzurrata, il basso ventre bianco sporco ed il codione totalmente bianco candido. Il colore della testa nell’ancestrale deve essere
sempre perla brillante e non sono accettabili opacità. Detto colore generale marrone varia molto dal dorso bruno scuro e dal bruno violaceo
del petto. Da considerare inoltre che specialmente il dorso presenta influenze di colore variabile in dipendenza delle eventuali mutazioni
portate dall’uccello, modificandosi tale cromatismo da una tonalità fredda ad una tonalità calda. Bisogna evitare gli estremi di tali
colorazioni. In particolare se dobbiamo ipotizzare una graduatoria al fine del giudizio i portatori di Ino sono i più diluiti, seguiti dai portatori
di Feo con un marrone di fondo ancora molto chiaro ma un po’ più rossiccio rispetto al portatore di Ino molto più chiaro; seguono i portatori
di Grigio che presentano un colore violaceo molto freddo di gradimento intermedio. I soggetti che si lasciano preferire sono quelli con
maggiore feomelanina spesso portatori di bruno o topazio che evidenziano spesso la loro eterozigosi nel colore del becco leggermente più
chiaro; ma soprattutto i più apprezzati sono gli omozigoti con i pigmenti più ossidati e feomelanine ed eumelanine in equilibrio.

BRUNO
La mutazione Bruno impedisce la completa ossidazione delle melanine, con il risultato di ottenere un soggetto con il dorso bruno, il ventre
bruno leggermente meno intenso, la testa di colore grigio chiaro perlato.
I disegni (redini, bavera, calzoni e coda) sono di un colore marrone scuro testa di moro come nel Topazio.

FEOMELANICO
La mutazione Feomelanico impedisce l’ossidazione delle eumelanine, con il risultato di ottenere un soggetto con il dorso color beige
rossiccio chiaro, la testa di un colore leggermente più chiaro del dorso senza riflessi perlacei; stessa cosa per il petto e il ventre.
La bavetta, le redini, i calzoni e la coda sono di un colore rossiccio scuro, ruggine.

TOPAZIO
La mutazione Topazio impedisce parzialmente l’ossidazione delle eumelanine, con il risultato di ottenere un soggetto con il dorso, petto e
ventre beige con un residuo di eumelanina grigia più accentuato sulla testa e sul collo di un colore leggermente più chiaro.
La bavetta, le redini, i calzoni e la coda sono di un colore marrone scuro (testa di moro).

INO
La mutazione Ino impedisce l’ossidazione delle eumelanine e l’ossidazione parziale delle feomelanine, con il risultato di ottenere un soggetto
con il colore generale “bianco sporco” e con il dorso leggermente più scuro con la massima ossidazione possibile residuo di eumelanina
bruna. La bavetta, le redini, i calzoni e la coda sono di un colore marrone chiaro freddo. L’occhio è di colore rosso.

GRIGIO
La mutazione impedisce l’ossidazione delle eumelanine brune e delle feomelanine con il risultato di ottenere un soggetto con il dorso di
colore grigio scuro, la testa di colore grigio azzurrato brillante, il petto e il ventre di colore grigio brillante.
La bavetta, le redini, i calzoni e la coda sono di un colore nero brillante.

 

PRINCIPALI DIFETTI
Struttura: taglia piccola, corpo esile e troppo allungato, testa piccola e sproporzionata su un corpo grande.
Disegno: irregolarità nei disegni caratteristici, bavetta piccola e con i bordi irregolari, calzone troppo piccolo e con i bordi irregolari. Qualche
difetto nella bavetta richiede una più lunga osservazione nel senso che durante il canto il soggetto può cambiare la forma della bavetta e del
calzone e può falsare il giudizio.
Colore: troppo slavato non saturo in base alle mutazioni, becco aranciato di colore intermedio tra rosso e giallo, stessa cosa dicasi per le
zampe. Colore del petto non uniforme, colore delle remiganti depigmentato, bavetta con colore non uniforme, redini più chiare rispetto
bavetta, coda e calzoni. Colore giovanile.
Piumaggio: non aderente, non serico e non brillante, piumaggio opaco non mutato.
Portamento: nervoso e selvatico, sempre a terra, non buona tenuta del posatoio, posizione abbassata sullo stesso.
Condizioni generali: penne spezzate, piumaggio sporco, becco e zampe con scaglie, e anellino sporco.